visita a Palazzo e Giardino Marignoli

P1020415.JPG

Palazzo Marignoli

PALAZZO COSTANTINI ora GIACOMO MARIGNOLI
Vedi galleria fotografica
( a cura di Loretta Feliziani e Alessandra Corinti )

I Costantini a Spoleto negli ultimi anni del secolo XVII furono aggregati alla città con un Gaspare il 26 settembre 1746.

Questo palazzo era un signorile edificio del XVII, ma i Marignoli, avutone il possesso nella prima metà del XIX secolo, lo ingrandirono, lo restaurarono e lo abitarono in ogni maniera; è arredato con un ricco ed artistico mobilio, con quadri provenienti dal palazzo ROSARI-SPADA, anch'esso di loro proprietà.

Soprattutto deve ammirarsi di questo palazzo lo splendido salone gentilizio con galleria, dovuta alla genialità edilizia del marchese Filippo.
I muri, a grandi lacunari sono ricoperti di stucchi, di fasce affrescate e dorature; tre grandi affreschi di Piervittori di Foligno rappresentano episodi di una battaglia, adornano le porta del salone dandogli un aspetto di vera magnificenza.

I Marignoli, originari della Villa Legogne (da questo solitario villaggio del norcino ebbero origine, a quanto assicura il comune amico Giuseppe Sordini, ben 15 famiglie di milionari) scesi a Spoleto con Filippo nell'ultimo quarto del XVIII secolo (Riformanze) iniziò commercio con l'ottenuto appalto del macinato per l'Umbria e con quello delle messaggerie pontificie, in breve tempo giunse a grandi ricchezze.

Nel 1844 Francesco figlio del suddetto Filippo e di Santa Perozzi delle Legogne, fu aggregato alla nobiltà di Trevi.

Nel 1854 Filippo, figlio di Francesco e di Rita Statera di Spoleto fu aggregato alla nobiltà di Spoleto (vedasi foto degli atti del Consiglio) Filippo Marignoli, già deputato e senatore del regno fu nel 1878 creato marchese del Monte Corona (ministero interno consulta araldica) titolo trasmissibile solo al primogenito Francesco marito di donna Flaminia dei duchi Torlonia.

Nel 1895 avvenuta la morte del marchese Filippo il titolo passò al secondogenito Giacomo. Il marchese Filippo fu cittadino immensamente benemerito verso Spoleto soprattutto per aver grandemente contribuito, assumendone l'impresa e anticipandone in parte il denaro a metà interesse alla costruzione del nostro teatro massimo ( Teatro Nuovo ora Menotti)
In Roma edificò lo splendido palazzo in corso Umberto che porta il suo nome.

Powered by Drupal - Design by Artinet