Visita a Palazzo e Giardino Palazzo Ancaiani

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Palazzo Ancaiani
(a cura di M. Pia Massarini e Rita Magnoni)
Giardino Nocchi e Alberici
La Famiglia Ancaiani fu una delle 25 famiglie nobili più antiche di Spoleto, che ebbe in feudo il castello di Ancaiano.
Essi furono “uomini di Governo, di Chiesa e di cultura”
Federico II riconosceva il possesso del feudo alla città di Spoleto nel 1241
Esistono ancora i resti dell’ antico Castello e la Torre minacciosa sull’ alto dirupo verso Ferentillo, oggi in corso di restauro per opera dell’ architetto Sebastiano Amato.
Nel “blasonario” dei Sinibaldi figurano due rami della famiglia:
1. quello della Vaita San Benedetto
2. quello della Vaita S. Apollinare
Nella prima c’era la Chiesa di San Benedetto - di proprietà degli Ancaiani – che oggi non esiste più: era ubicata presso l’ attuale giardino degli Alberici.

Nel 1234 gli Ancaiani comprarono una casa nella Vaita Petrenga – evidentemente per trasferirsi in Città. Essi abitarono nella Piazza “XXVIII Ottobre” ( oggi piazza della Libertà) e al Borgo Vittorio Emanuele.
I cadetti della Famiglia risedettero invece nel “ Palazzetto Ancaiani” ( la Casa del Fascio ora) per distinguerlo dal “Palazzo Ancaiani” , la loro sede principale ( inserire foto Umberto I°)

Il Palazzo degli Ancaiani sorse nella 2° metà del 1600 sopra i ruderi di un Teatro Romano con l’ utilizzo di una ingente mole di reperti e sulle vecchie case da Essi comprate nel 1259, nella Vaita San Benedetto.
Ripristinato nel 1960, dopo decenni di abbandono, soltanto la facciata ha conservato la sua integrità. Oggi il Palazzo ospita la sede del “ Centro Italiano di Studi sull’ Alto Medioevo” e quella della “ Accademia Spoletina”.

L’ultimo rappresentante della Famiglia Ancaiani, fu il barone Decio Ancaiani, morto l’ 11.11.1895.

Dietro il Palazzo c’era un ombroso giardino di pini ed abeti ed un pozzo in pietra che ora è stato trasferito nei giardini pubblici di Via Matteotti. C’erano poi una fontana, una serra, sedili e busti, il tutto chiuso verso la “ passeggiata” da una elegante cancellata con il parapetto ed i pilastri di terracotta ( ove ora sorge l’ Hotel dei Duchi)

Il Palazzo Ancaiani era, inoltre, collegato attraverso un cavalcavia, al giardino che attualmente appartiene alle Famiglie Nocchi – Alberici e Tulli

A dar vita al Giardino e al Palazzo che versavano in cattive condizioni, fu nel 1909 la signora Nice Pasi, moglie del sottoprefetto Dr. Comm. Cesare Pasi. Essi si stabilirono in tale data proprio a Palazzo Ancaiani, provenienti da Bologna.
In breve tempo la Sig.ra Pasi ne fece una dimora decorosa e più attraente: un centro della vita cittadina. Il suo fu l’ ultimo salotto di conversazione a Spoleto, scomparso con Lei nel 1945. Fu frequentato dalle famiglie spoletine più importanti: Argentieri, Collicola, Marignoli, Leoni, Pompilj
Pucci della Genga ecc…

Esiste una piantina della demolita cappella di S. Benedetto, di proprietà della famiglia Ancaiani, che sorgeva sul lato est della attuale piazza della Libertà.

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