Statuto e Regolamento

Associazione Nazionale delle Università della Terza Età
UNITRE-UNIVERSITA’ DELLE TRE ETA’
Via dello Spagna, n. 12 – SPOLETO
www.unitrespoleto.it unitrespoleto@alice.it

Statuto e Regolamento Interno dell’Unitre di Spoleto (Anno Accademico 2013/2014)

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Sede Amministrativa Via dello Spagna n. 12 – SPOLETO – C.F. 93006960541 – Sede delle Conferenze: Vic.lo San Matteo, Spoleto – www.unitrespoleto.it – unitrespoleto@alice.it

Nuovo Direttivo 2012/2015

PRESIDENTE
Clemente Giovanni (Deceduto il 4 luglio 2012)
il 4/3/2013 è stato eletto Presidente
il Dott. Carlo Augusto Dal Miglio

VICE-PRESIDENTE
Leroux Michèle

DIRETTRICE DEI CORSI
Fedeli Angela

VICE-DIRETTORE
Nobili Adolfo

TESORIERE
Laureti Antonio

SEGRETARIO
Politi Luigi

VICE-SEGRETARIO
Giampuzzi Laura

CONSIGLIERI
Bartoli Leopoldo
Marini Alba

REVISORI DEI CONTI
Fiata Aurelio
Luchetti Luigi
Lotti Antonio

PROBIVIRI
Sustrico Giuseppe
Loria Zampa Teresa
Zollo Eugenio

“Il presente Statuto è stato approvato dal Consiglio Direttivo del 18 ottobre 2013 e dall’ Assemblea dei Soci del 21 ottobre 2013”

Per copia conforme

IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
Luigi Politi Carlo Augusto Dal Miglio

Statuto e Regolamento Interno
dell’Unitre di Spoleto

(derivato direttamente dallo Statuto della Associazione Nazionale delle Università della Terza Età con sede a Torino ma adattato alla diversa situazione della realtà della Unitre di Spoleto, che è basata principalmente su Conferenze ed Uscite di Istruzione (fin dal suo inizio 1983/84) e non su lezioni frontali e laboratori come recita l’Unitre Nazionale (i laboratori sono di recente istituzione A.A. 2007/2008)

Arrticoli

1 Denominazione:

E’ costituita la Sede Locale dell’ UNITRE di SPOLETO – Associazione di promozione sociale e culturale senza scopo di lucro – basata sul volontariato e aderente alla Associazione Nazionale delle Università della Terza Età avente sede in Torino – Corso Francia nr.5

L’ Associazione locale assume la denominazione di:
UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ DI SPOLETO – siglabile UNITRE – UNIVERSITA’ DELLE TRE ETA’ con sede legale in Via dello Spagna nr.12 e sede operativa in Vicolo San Matteo nr.8 – Spoleto.

L’Università della Terza Età di Spoleto fu fondata nel 1983 dal Prof. Mario Monterosso di concerto con la Amministrazione Comunale.

2 Riconoscimento:

La sede locale, avendo ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Associazione Nazionale ai sensi dell’ art.5 dello Statuto Nazionale, (brevetto nr.348190 in data 3.12.1986) ne utilizza la denominazione, la sigla e il marchio e si impegna a rispettare i principi dello Statuto stesso.

3 Finalità:

Le finalità della sede locale sono quelle previste dall’ art.2 dello Statuto Nazionale e più precisamente:

  1. Educare – Formare – Informare – Fare prevenzione nell’ ottica di una educazione permanente, ricorrente e rinnovata e di un invecchiamento attivo – Promuovere la ricerca – Aprirsi al sociale e al territorio – Operare un confronto e una sintesi tra le culture delle precedenti generazioni e quella attuale al fine di realizzare una “Accademia di Umanità” che evidenzi l’ “Essere” oltre che il “Sapere”
  2. Contribuire alla promozione culturale e sociale degli Associati mediante l’ attivazione di incontri, corsi e laboratori su argomenti specifici e la realizzazione di altre attività affini predisponendo e attuando iniziative concrete –
  3. Promuovere, attuare e sostenere studi, ricerche ed altre iniziative culturali e sociali per realizzare un aggiornamento permanente e ricorrente degli Associati e per il confronto fra le culture generazionali diverse.

4 Adesioni:

Le adesioni alla Sede avvengono senza alcuna distinzione di etnia, religione, nazionalità, condizione sociale, convinzione politica nel pieno rispetto dei principi di democrazia, apartiticità e aconfessionalità
La quota annuale di associazione non è una quota di iscrizione ai corsi gestiti da UNITRE ma rappresenta la quota di adesione alla Associazione della Sede locale.

Essa non è mai trasmissibile, e non è rimborsabile in caso di recesso dell’ Associato.

5 Associati:

Sono associati:

  • Associati fondatori: coloro che hanno dato vita alla fondazione firmando l’atto costitutivo della sede
  • Associati ordinari: sono i cittadini italiani o stranieri che chiedono la iscrizione alla Associazione pagando la relativa quota associativa, fatta salva –per i nuovi associati – la ammissione o meno da parte del Consiglio Direttivo, che in caso negativo rigetta la proposta di adesione mediante lettera raccomandata entro 15 giorni dalla richiesta stessa. Decorso tale termine – ogni richiesta di adesione si intende approvata (silenzio-assenso).
  • Associati Onorari: scelti fra persone che, per professionalità, competenza e particolari benemerenze, possono concorrere al prestigio, alla crescita e alla efficienza della Sede locale. Essi vengono nominati dal Consiglio Direttivo per meriti particolari . Il Loro numero non può superare il 5% degli Associati ordinari.
  • Indipendentemente dalle loro qualifiche partecipano alla vita sociale ed esercitano i diritti conseguenti solo gli Associati che sono in regola con la quota associativa annuale.
  • Si perde la qualità di Associato per decesso o dimissioni. Si perde inoltre la qualità di associato per indegnità che è deliberata dal Consiglio Direttivo. Contro detta delibera è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri.

6 Organi della Sede Locale:

Sono organi della Sede locale:

  • L’ Assemblea Generale degli Associati
  •  Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente
  • Il Collegio dei Revisori dei Conti
  • Il Collegio dei Probiviri

7 Assemblea Generale degli Associati:

L’ Assemblea generale degli Associati è formata da:

  • Associati fondatori
  • Associati Ordinari.

L’ Assemblea generale elegge con votazione segreta scegliendo tra i soli Associati – i componenti di tutti gli Organi di cui all’ Art.6.
Tutte le cariche associative hanno una durata di tre anni accademici e sono rinnovabili.
L’ Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente di norma almeno una volta l’ anno per l’approvazione del “Rendiconto” annuale.
Si riunisce in via straordinaria quando lo ritiene necessario il Presidente, il Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo dei componenti della Assemblea: in quest’ultimo caso il Presidente deve convocare l’ Assemblea entro 15 giorni dalla richiesta
L’ avviso di convocazione della Assemblea Generale degli Associati – sia ordinaria che straordinaria – può essere effettuato con lettera e/o con qualsiasi altro mezzo di comunicazione ( e. mail, manifesti, locandine ecc…) purché indicante la data, l’ora e il luogo della riunione e l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima della data fissata. L’assemblea è regolarmente costituita con la presenza di almeno il 51% dei suoi componenti in prima convocazione o con qualunque numero dei presenti in seconda convocazione da tenersi almeno un’ora dopo.
E’ ammessa una sola delega per partecipante.
L’ Assemblea generale degli Associati ha le seguenti competenze:
• Approva lo Statuto della Sede locale e le eventuali modifiche.
• Accetta lo Statuto nazionale e le eventuali variazioni
• Elegge le cariche sociali precisandone la composizione numerica ove previsto
• Approva entro 4 mesi dalla chiusura dell’ anno finanziario, il rendiconto consuntivo e contemporaneamente esamina ed approva il “Budget” preventivo dell’anno successivo.
Pertanto l’assemblea che si tiene entro il mese di ottobre di ogni anno – per l’approvazione del Rendiconto- è costituita dagli Associati dell’anno precedente che abbiano rinnovato l’iscrizione.
• Delibera la costituzione di Sezioni dipendenti dalla sede locale da proporre al Presidente Nazionale – a norma dell’ Art.2 del Regolamento Nazionale.
• L’ Assemblea delibera su ogni altro oggetto che non sia di competenza del Consiglio Direttivo o del Presidente
• L’ Assemblea delibera a maggioranza relativa dei votanti.
• Per le delibere relative a modifiche statutarie si richiede la maggioranza assoluta dei votanti: 50% più uno degli aventi diritto.
L’ Assemblea generale degli Associati per le elezioni degli Organi Sociali viene tenuta con le seguenti modalità:
Contestualmente alla convocazione dell’ Assemblea , viene costituita una commissione elettorale formata da almeno tre membri di cui uno con funzioni di Presidente, scelti dal Consiglio Direttivo fra gli Associati con il compito di:
• Presentare le candidature proposte dal Consiglio Direttivo e raccogliere eventuali altre liste di candidati alternativi.
• predisporre le norme elettorali
• assistere alle operazioni di voto in modo da assicurare la segretezza ed il regolare svolgimento
• verbalizzare le operazioni di scrutinio che dovranno avvenire subito dopo la chiusura dei seggi e proseguire fino all’ ultima scheda e quindi alla proclamazione degli eletti.
• Depositare il verbale in Segreteria per i provvedimenti conseguenti
• Della commissione elettorale non possono far parte i candidati.
• Per assicurare un necessario democratico avvicendamento il Consiglio Direttivo proporrà liste di candidati in numero superiore a quello dei componenti i vari Organi da eleggere ( e quindi dei voti da esprimere) – in modo che risultino eletti soltanto i nominativi che abbiano raggiunto il maggior numero di preferenze.
8 Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri stabilito dalla Assemblea tra cui:
1. Il Presidente che è membro di diritto
2. Gli altri Consiglieri che vengono eletti dalla Assemblea Generale degli Associati
Nel corso del primo Consiglio Direttivo – dopo la elezione – vengono assegnate tra i consiglieri eletti – le seguenti cariche :
Il Vice Presidente
Il Direttore dei Corsi
Il Segretario
Il Tesoriere
Al Consiglio Direttivo compete:
• Stabilire l’ammontare delle quote sociali
• Curare la formazione del rendiconto preventivo e di quello consuntivo da sottoporre alla approvazione della Assemblea degli Associati
• Deliberare le spese e gestire l’ordinaria e straordinaria amministrazione, nel rispetto della normativa vigente e del presente Statuto
• Formulare il programma dei corsi e dei laboratori informandone l’ Assemblea
• Eleggere i delegati per l’Assemblea Nazionale secondo le modalità previste dal Regolamento
• Elaborare proposte di modifica dello Statuto della Sede ed approvare ogni regolamento previsto
• Adottare – in caso di assoluta urgenza – deliberazioni di competenza della Assemblea degli Associati sottoponendole alla ratifica nella prima riunione della Assemblea stessa.
• Disporre – secondo la gravità dei fatti contestati – l’adozione di provvedimenti disciplinari a carico degli Associati e/o di coloro che prestano volontaria collaborazione con la Sede locale.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti e le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta (50% più uno dei presenti) In caso di parità prevale il voto del Presidente nelle votazioni palesi. Non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio Direttivo – per meglio ripartire il carico di lavoro, dei compiti e delle responsabilità tra i suoi membri, può predisporre un “Regolamento Interno di funzionamento” per la individuazione di «ruoli», « deleghe» e “funzioni” da distribuire tra i membri del Consiglio Direttivo stesso.
Il Consiglio Direttivo viene di norma convocato a mezzo di e.mail o con altro mezzo atto a garantire la ricezione con un preavviso di 5 giorni; in casi di particolare urgenza è ammessa la convocazione anche per telefono
La nomina di Consigliere ha una durata triennale ed è rinnovabile, ma decade quando viene a mancare la condizione di Associato
9 Il Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale della Sede Locale, ed ha il compito di:
• Convocare e presiedere l’ Assemblea degli Associati e il Consiglio Direttivo dirigendone i lavori.
• Proporre gli argomenti da sottoporre alla Assemblea degli Associati e formulare l’ Ordine del giorno per le riunioni del Consiglio Direttivo
• Prendere le iniziative ed adottare i provvedimenti indispensabili per il buon funzionamento della Sede in attuazione delle deliberazioni della Assemblea e del Consiglio Direttivo
• Attribuire – in accordo con il Consiglio Direttivo – incarichi specifici e transitori, delegando compiti particolari ad alcuni componenti del Consiglio Direttivo e/o agli Associati competenti in materia
10 Il Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento
11 Il Direttore dei Corsi
Il Direttore dei Corsi coordina l’ attività culturale e didattica della Sede e presiede allo svolgimento dei corsi e laboratori decisi dal Consiglio Direttivo nonché ogni altra attività didattica e culturale – avvalendosi della collaborazione dei coordinatori dei Laboratori e dei Docenti ed eventualmente di uno o piu’ Vice direttore dei Corsi all’ uopo nominato dal Consiglio Direttivo
12 Il Segretario
Il Segretario redige i verbali della Assemblea degli Associati e del Consiglio Direttivo, sottoscrivendoli insieme al Presidente.
Dai verbali devono risultare le deliberazioni adottate e l’ esito delle votazioni.
Svolge le altre mansioni amministrative necessarie al buon funzionamento dell’ Ufficio di Segreteria
13 Il Tesoriere
L’ Associazione ha facoltà di aprire conti correnti e depositi bancari e/o postali; l’ accensione e l’ utilizzo di tali conti e/o depositi intestati alla Sede locale avverranno con firma singola del Presidente, del Tesoriere e/o di altri membri del Consiglio Direttivo all’uopo delegati dal Presidente.
14 Il Collegio dei Revisori dei Conti
• Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi – nell’ambito dei quali viene eletto un Presidente – e due supplenti.
• Ha il compito di verificare e controllare il rendiconto e la corretta corrispondente documentazione – ivi compreso un inventario dei beni.
• Redige la relazione che deve accompagnare il documento contabile
• I Revisori dei conti possono partecipare su richiesta del Presidente del Collegio Sindacale o su invito del Consiglio Direttivo alle riunioni del Consiglio Direttivo stesso – senza partecipare alle relative votazioni –
15 Collegio dei Probiviri
1. Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 membri effettivi e 2 supplenti – eletti dalla Assemblea Generale – anche al di fuori dei propri componenti – e durano in carica 3 anni . Il Presidente del Collegio è eletto tra i tre membri effettivi dalla Assemblea.
2. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di derimere le controversie che possono sorgere in ogni ambito della vita associativa tra gli Associati o tra Organi della stessa e di decidere in merito – secondo equità – senza obbligo di formalità rituali ed il “lodo arbitrale” è inoppugnabile
16 Sezioni
1. La Sede locale può proporre l’apertura di Sezioni al Presidente Nazionale. I rapporti organizzativi, gestionali e contabili e didattici tra le Sezioni e la Sede di appartenenza sono disciplinati con apposito Regolamento, tenendo comunque conto che la Sezione ha una propria autonomia finanziaria.
2. Le Sezioni che raggiungono una sufficiente autonomia funzionale, possono chiedere alla Presidenza Nazionale di essere riconosciute come Sedi Locali, richiedendo il riconoscimento ufficiale di cui all’ art.2 del Regolamento allo Statuto Nazionale.
17 Rendiconto economico finanziario
1. L’ anno accademico e quello finanziario hanno inizio il 1 luglio di ogni anno e si chiudono il 30 giugno dell’ anno successivo.
2. E’ fatto obbligo di redigere un Rendiconto, sottoscritto dal Tesoriere e dal Presidente, da far approvare dal Consiglio Direttivo e successivamente dalla Assemblea Generale entro quattro mesi dalla chiusura dell’ esercizio
3. L’ Associazione è senza fine di lucro ed è quindi fatto divieto di distribuire dei proventi agli Associati anche in forma indiretta. Eventuali avanzi di gestione devono essere reinvestiti a favore di attività istituzionali.
18 Patrimonio
Il Patrimonio della Associazione è costituito da:
• Dalle quote sociali
• Da contributi o sovvenzioni di Enti Pubblici e/o Privati per la realizzazione di obiettivi conformi agli scopi della Associazione.
• Dai beni mobili ed immobili acquisiti
• Da ogni altra entrata consentita dalla Legge ed accettata dalla Associazione.
• Non sono ammesse distrazioni di fondi ad altri scopi se non quelli previsti dal presente Statuto
19 Gratuità delle prestazioni
Lo svolgimento delle cariche , delle funzioni e dei compiti previsti dal presente Statuto, avviene gratuitamente salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute ed autorizzate.
20 Norme didattiche
• I corsi e i laboratori, per essere considerati tali – devono prevedere almeno sei lezioni anche con docenti diversi
• Per favorire una libera circolazione della cultura non esistono piani di studio.
• Ogni Associato è libero di frequentare qualsiasi corso o laboratorio a proprio insindacabile giudizio.
• Per ragioni tecniche-organizzative il Consiglio Direttivo può – su proposta del Direttore dei Corsi – stabilire per taluni corsi/o laboratori un numero massimo/minimo di studenti determinandone la quota di iscrizione
21 Docenti
– La Sede locale – per lo svolgimento delle proprie attività didattiche – si avvale della collaborazione di Docenti volontari che possono essere associati o essere semplici collaboratori esterni.
22 Assistenti
• Qualunque persona Associata alla Sede può fare l’ assistente ad un corso
• La sua opera consiste nel registrare la presenza di ogni singolo studente-partecipante e nello svolgere quei compiti di coordinamento tra studenti, docenti e Consiglio Direttivo per assicurare il regolare svolgimento della lezione – soprattutto sotto l’ aspetto tecnico
23 Accademia di Umanità
– L’ “Accademia di Umanità” comprende tutte le attività sociali, ricreative e assistenziali che integrano la parte didattica della Sede locale
– Tali iniziative sono affidate all’autogestione degli Associati che prestano volontariamente la loro collaborazione
24 Norme finali
– Per quanto non contemplato dal presente Statuto si fa rinvio al Codice Civile e alle Leggi Nazionali e Regionali vigenti in materia e cioè:
• Legge nr. 438 del 15.12.1998
• Legge nr.383 del 7.12.2000
• Decreto Legislativo nr. 471 del 14.11.2001
• Legge Regione Umbria nr.16.11.2004 nr.22
nonché allo Statuto della Associazione Nazionale.
Il presente statuto è esente dall’ imposta di bollo e di registro ai sensi dell’ Art.8 della Legge nr.266/1991 in quanto conforme all’ Art.3 della medesima Legge

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Regolamento interno

Le Iscrizioni all’Associazione

– Le iscrizioni si prendono presso la sede amministrativa in via dello Spagna, a partire dal 1° ottobre, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 17.30.
– Dopo l’inizio delle lezioni, ci si può iscrivere per tutto il mese di ottobre presso l’aula magna del Liceo Scientifico dalle ore 15 alle ore 16.
– L’iscrizione sarà sottoposta poi per l’accettazione al Consiglio Direttivo, ai sensi dell’ Art.5 del vigente Statuto

Regolamento in aula

– È d’uopo arrivare almeno 5 minuti prima dell’inizio della conferenza, per non interrompere la lezione con rumori molesti. La lezione inizia alle 16.05 precise.
– E’ necessario all’inizio delle conferenze spegnere i cellulari, o quanto meno metterli in sola “vibrazione”
– Chi sa di dover uscire prima della fine della lezione, sarebbe necessario che trovasse posto in fondo, e nell’uscire non chiuda forte il portone, ma lo accosti soltanto.
– Se qualcuno ha qualcosa da chiedere è pregato di farlo alla fine della lezione per non interrompere il relatore
– Si prega di usare la massima gentilezza nei confronti del relatore, perché la buona educazione richiede la non arroganza se non si è in accordo con chi parla. La stessa cortesia è da avere con tutti, ma in particolare con i membri del Comitato Direttivo, che si prodigano volontariamente e gratuitamente per la buona riuscita delle attività dell’asso-ciazione.
– Alla fine della lezione, prima di alzarsi e parlare ad alta voce, attendere che da parte dei presenti siano rivolte al relatore domande o richieste di chiarimenti, e che il “Direttore dei Corsi” riprenda la parola per ringraziare il “docente”.
– Quando il “Direttore” annuncia che la lezione è terminata, allora ci si alza e si esce.
– Se volete personalmente conferire con il relatore, potete accedere verso la cattedra, ma dovete fare molta attenzione ai cavi elettrici collegati al Computer e al Proiettore.

Regolamento in gita

– Le iscrizioni alle gite si prendono in Aula Magna nel giorno stabilito alle ore 15
– A coloro che fossero arrivati prima di tale ora, dalle 14.45 la segreteria, se lo riterrà opportuno, potrà iniziare a distribuire i numeri in base all’arrivo: tutto ciò per far sì che non si crei poi una gran confusione intorno al tavolo dell’iscrizione.
– Le iscrizioni avranno inizio alle 15 precise, all’apertura dell’Aula Magna: si riempiranno i moduli e si procederà al pagamento della caparra, che riguarderà il prezzo del bus e delle eventuali guide. Il pagamento del saldo verrà stabilito di volta in volta.
– Si possono accettare da ogni singola persona solo due richieste di iscrizione, la propria e quella del coniuge o di una persona amica, purché iscritti all’Associazione. Se dovessero rimanere dei posti liberi, al termine della 1a giornata di iscrizione sarà accettata l’iscrizione anche di altre persone, purché iscritte all’Unitre.
– Quando è l’agenzia ad organizzare la gita, se rimangono posti liberi alla fine della 2a giornata di iscrizione, si può allargare l’invito a coloro che non sono soci.
– Il giorno della gita è importantissima la puntualità, sia alla partenza sia al ritorno. Gli orari per la partenza si riferiscono a Piazza della Vittoria; se, ad es., la partenza è alle 7, coloro che salgono a piazza della Vittoria devono trovarsi lì alle 6.55, per poter partire alle 7; l’arrivo alle Logge è alle 7,05, e ai Giardini alle 7.10.
– Se qualcuno dovesse tardare per cause impreviste all’ultimo minuto, è pregato di telefonare al responsabile della gita, il cui numero di cellulare è iscritto nel foglio d’iscrizione.
– Durante la “visita d’istruzione” vanno rispettati gli orari stabiliti nel programma: perciò non si potrà, ad es., soffer-marsi in un museo o trattenersi con la guida oltre il tempo consentito, altrimenti si sfasa l’orario di tutta la gita; chi decidesse che “per lui” è necessario ed indispensabile fer-marsi ancora, può avvertire il responsabile e potrà tornare a casa con un mezzo pubblico.
– Il pranzo non è obbligatorio, infatti lo si paga il giorno della uscita: il menu prevede in genere uno o due primi (se sono due, sono assaggini), un secondo, un contorno, frutta o dolce. Quindi non è un banchetto, importantissimo per la riuscita della gita, ma è un momento per riposarsi, rilassarsi e usu-fruire in comodità di tutto quanto è necessario.
Qualora ci si prenoti e poi non si prenda parte alla gita, i soldi
verranno restituiti solo ed esclusivamente se si riesce
a trovare un sostituto
– Se gli esclusi dalla gita sono un numero superiore a 30, è possibile riproporre la gita dopo una settimana (vista la grande disponibilità di Agostino Lucidi, nostra guida); se invece sono pochi, c’è solo da sperare nel ritiro di qualcuno: occorre quindi tenersi disponibili, la chiamata potrebbe arrivare anche il giorno prima dell’uscita.

Regolamento laboratori

– Chi tiene lezione nei laboratori si mette gratuitamente a disposizione degli altri per insegnare ciò che sa, nei limiti delle disponibilità economiche e logistiche dell’Associazione: pertanto, non si può pretendere di avere o trovare Computer di ultima generazione, materiale didattico da corsi per professionisti e tutti i confort che un corso professionale, pagando alte cifre, ti può offrire.
– Ognuno mette a disposizione ciò che sa fare e che ha, nello spirito di servizio e di “volontariato”.

La Direttrice dei Corsi
Angela Fedeli